Vigneti eroici, che passione!

Che camminare in mezzo ai filari fosse uno dei miei passatempi preferiti è sicuramente noto…ma che avessi un debole così marcato per i vigneti eroici, questo forse potreste non averlo ancora colto 😉
Cosa sono i vigneti eroici? Vigneti nascosti, difficili da raggiungere e di conseguenza molto faticosi da lavorare e mantenere. Per esistere hanno bisogno di viticoltori eroici, dotati di quel pizzico di sana pazzia, che strappino appezzamenti di terra alle rocce, alla montagna.
Va da sé che quindi, dal punto di vista paesaggistico, siano delle vere e proprie perle rare che vale la pena visitare non solo per degustare il frutto del lavoro prodotto, ma anche per godere della loro vista. C’è poesia dietro a quella dedizione attenta, rispettosa e faticosa che coccola la natura al fin di trarne i frutti preziosi e preservare tradizioni antiche. Esercita un fascino irresistibile su di me, succede anche a voi?
Ho visitato numerosi vigneti eroici in varie parti d’Europa ma oggi voglio parlarvi del vigneto della Pioda in Vallemaggia, Canton Ticino.
La Vallemaggia è una delle valli del Locarnese, prende il suo nome dal fiume Maggia che la accompagna fino al Lago Maggiore. Raggiungerla da Locarno è davvero semplice e veloce.
Il vigneto della Pioda è lì dall’inizio del XX secolo ma poi è caduto in oblio. Si tratta di un terreno di oltre duemila metri quadri, arricchito da quasi trecento carasc ( i sostegni in granito ), da pergole in legno, da muri a secco e da una recinzione in pali di castagno. Le varietà coltivate, per un totale di quasi 600 «gambe», sono il Souvigner gris, una varietà tra il rosa e il viola particolarmente resistente e frutto di un incrocio tra Bronner e Cabernet Sauvignon, così come qualche esemplare di Isabella, la classica delle uve americane.
Robin Garzoli, giovane appassionato viticoltore di Maggia, ha curato il ripristino finanziato e sostenuto da una pluralità di enti e con l’aiuto di alcuni volontari.
Dal paese quasi non si nota e questo rende ancora più interessante la scoperta, non credete?

Vigneti eroici Ticino
Visitate l’abitato di Maggia, le sue numerose chiese e cappelle, i vicoli acciottolati che dribblano sinuosi, eleganti case in sasso.
Proprio nel cuore del vecchio nucleo vengo colpita da una grande vasca monolitica, lunga circa quattro metri.

A questa fontana si abbeveravano le mucche quando venivano portate al pascolo o quando rientravano verso la stalla. Collego immediatamente questa immagine alle etichette di alcuni vini di Robin che riportano proprio le mucche con alle spalle la bellissima chiesa parrocchiale di San Maurizio.

Il nucleo è di dimensioni ridotte ma davvero ricco. Visitate l’oratorio della Madonna del Carmelo, una cappella barocca ampliata nel 1936 e restaurata nel 1968.
Cerco di non indugiare oltre nel nucleo ma davvero ogni angolo ha qualcosa da raccontare, esiste anche uno spazio espositivo che mi incuriosisce ma che scoprirò la prossima volta 😉

galleria-maggia

Mi dirigo finalmente verso la cappella della Pioda e il vigneto.
Addossati alla montagna, ad est del paese, vi sono numerosi grotti che servivano per conservare il vino e i derivati del latte. All’esterno, tavolini in pietra e piccoli locali chiusi. Un tempo i grotti erano molto frequentati dai proprietari che vi si recavano per trovare rifugio dalla calura estiva e gustarsi un buon bicchiere di vino.
Già qui i “carasc” la fanno da padrone e ci accompagnano verso la salita alla meta.

Finalmente, su un poggio roccioso, dopo aver attraversato la gola sulla Valle del Salto, ecco la cappella della Pioda.

Si tratta di una delle cappelle della Vallemaggia con i dipinti più antichi risalenti al Cinquecento.

Il vigneto della Pioda è lì che ci attende sornione, peccato non poterci entrare. La giornata di inizio primavera rende davvero piacevole una sosta di contemplazione. Ammiro l’impeccabile qualità di questo lavoro di ripristino e provo un grande senso di gratitudine…ve l’avevo detto che la mia per i vigneti eroici è una vera fissazione no?!
Le sorprese non sono ancora finite, superato il vigneto abbiamo la possibilità di procedere oltre, completando il giro della Valle del Salto, o attraversare il ponte sulla Valle omonima.

Si tratta di un magnifico ponte a volta, costruito alla fine del 1800 dal maggese Giovanni Pedrazzini che rimase ore sospeso nel vuoto con i suoi operai per completare l’opera! Ve ne renderete conto guardando giù, in questo punto infatti il torrente scorre in una gola particolarmente profonda dando poi origine alla meravigliosa cascata del Salto…ma questa è un’altra storia.
E’ risalendo sul versante opposto che abbiamo il colpo d’occhio migliore sul vigneto della Pioda! Dal fondovalle non avrei mai immaginato di trovarmi di fronte ad un tale spettacolo, è quasi surreale. Mi dà la sensazione d’essere sospeso, quasi calato dall’alto ma non precario, è invitante e davvero magnifico.

La discesa alla volta del paese si svolge agevolmente su scalinate in sasso e ci permette di apprezzare anche i vigneti adiacenti alla chiesa parrocchiale di Maggia, consacrata nel 1636.

Vigneti eroici Ticino

 

Vigneti eroici Ticino

Dirigendoci verso il centro del nucleo non possiamo non notare Casa Martinelli, un edificio del XVII secolo ora sede di un delizioso albergo dove non ho potuto non fare una sosta per una gazosa in giardino.

Vigneti eroici Ticino

A questo punto, per concludere in bellezza, vi consiglio di visitare la cantina di Robin per poter apprezzare i suoi vini, alcuni dei quali vinificati in anfora e chissà, potreste essere fortunati quanto la sottoscritta e testare il vino della Pioda. Un vino assolutamente naturale, in vinificazione giusto un pizzico di solforosa per la stabilizzazione.
Questo meraviglioso territorio e la cantina saranno presto inserite nelle Experience di Autentico, per cui, stay tuned!

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