Esiste una valle nella parte alta del Canton Ticino, in Svizzera, battezzata col nome di Valle di Blenio ma conosciuta come Valle del Sole. Se un giorno deciderete di visitarla, capirete da soli come mai!
E’ sulla via del Lucomagno, importante e spettacolare passo alpino che la collega a Disentis e che spesso, purtroppo, la porta ad essere solo un posto piacevole dove fare una sosta per pranzo. Non è famosa come la Valle Maggia, non è rinomata come la Val Verzasca, non è “sospesa” come la Valle Onsernone…ma è un autentico scrigno che si apre a chi ha la pazienza di immergersi al suo interno. L’Adula, la cima più alta del Ticino, veglia su di lei. Fu persino la patria natale di Martino de Rossi ovvero Maestro Martino, importantissimo cuoco e gastronomo del 1400, autore di quello che probabilmente fu il primo e più autorevole manuale di cucina, il “Libro de Arte Coquinaria”.
In Valle di Blenio si possono fare davvero moltissime attività, sia culturali che sportive, ma una cosa su tutte ha catturato profondamente la mia attenzione: i vigneti a dir poco eroici coltivati in un ambiente assolutamente sbalorditivo costituito da massi erratici che lo scioglimento dei ghiacciai ha lasciato in eredità a questo territorio. A mantenere lo splendore di questi antichi vigneti è un giovane ed appassionato viticoltore che ha deciso di ripristinare anche i “carasc”, i tipici sostegni in granito per sostenerere la vite. Qui lui crea delle vere eccellenze tra cui spicca una Bondola in purezza, un vino prodotto da un vecchio vitigno autoctono Ticinese ormai quasi introvabile. Dopo aver visitato i resti del Castello di Serravalle andremo proprio da lui e, a piedi, attraverseremo questo territorio magico prima di fare una degustazione con i prodotti della sua azienda.
Da questa Valle arrivano però anche alcuni tra i migliori formaggi dell’intero Ticino, complici i pascoli ricchi e incontaminati dove è un piacere andare anche a raccogliere erbe spontanee…ma questa è un’altra storia 😉
La nostra giornata proseguirà quindi alla volta di questa tipicità della Valle, a seconda della stagione potremo fare visita direttamente alle mucche in alpeggio o “solo” al caseificio apprezzando delle vere e proprie chicche locali come il mascarpin o la maschèrpa in bogia oltre, naturalmente, al prezioso formaggio dell’alpe.
Per concludere in bellezza andremo a visitare una vecchia fabbrica di cioccolato che è stata anche birreria grazie all’ottima acqua locale, ora riconvertita in uno spazio artistico davvero intrigante. Lo splendido esempio di architettura industriale di Cima Norma, che di per sé vale la visita, ospita mostre e opere di artisti di tutto il mondo che cambiano con cadenza bimestrale.

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