Pianspessa, un paesaggio culturale unico da preservare e valorizzare

È quando pensi di averle ormai percorse tutte, le vie che portano al Monte Generoso, che ti rendi conto di quante sorprese ancora abbia da regalarti.
Giornata di scarico (niente direttissima insomma ;-)), qualche nuvola non minacciosa qua e là e castagne a non finire. Troppo presto per il foliage ma già si intuisce lo spettacolo che ci attende a breve, la mountain bike sarebbe lì che attende ma la lascio appesa, troppa è la voglia di camminare con calma e immergermi nel bosco che so, troverò deserto. Se in questo quadro bucolico inserite anche il pranzo che mi attende al Dosso dell’Ora, allora diventa ancora più interessante, no?
C’è una foto che faccio sempre da Muggio, mentre salgo in bicicletta da corsa a Scudellate, verso Turro e i meravigliosi terrazzamenti, tanto che è stata anche oggetto del mio gioco su Facebook durante la quarantena in Mendrisiotto:

https://www.facebook.com/autenticofoodandtravel/posts/1152886511713697

Il toponimo ricorda che qui sorgeva una torre con funzioni di segnalazione e comunicazione, così come molte altre poste in zone di transito. Alcuni studiosi sostengono che a Cabbio, un chilometro più a sud, esistesse una castellanza a protezione dei comuni dell’alta valle. È probabile che la torre di Turro facesse parte di questo sistema difensivo.
L’escursione che vi propongo è un anello di 13 chilometri, sono circa 600 i metri di dislivello tra il punto più basso e quello più alto più qualche piacevole saliscendi. Partendo con comodo, raccogliendo magari qualche castagna e fermandovi a pranzo, può diventare un giro da giornata.
Si parte da Muggio seguendo le indicazioni per Alpe di Germania e in breve si giunge all’oratorio di S. Giovanni Battista da Tür, già menzionato nel 1582. All’interno, sulla volta, troviamo stucchi e affreschi del tardo Settecento.

@Autentico_Oratorio Tur

Il sentiero inizia a salire tra i castagni, è un bel tracciato che si presta anche per la mtb. Un po’ alla volta, avvicinandosi all’Alpe di Germania, il panorama si apre e ci dona un punto di vista insolito sulla Valle di Muggio. Fitti faggi danno bella mostra dei loro colori nonostante la giornata nuvolosa.

In men che non si dica arriviamo a Pianspessa ovvero “pianca fertile, pianoro dove l’erba è folta. Questo comprensorio rappresenta, oltre che un’unità fisica e paesaggistica ben distinguibile da tutte le alture e le sommità che costellano la Valle di Muggio ed il monte Generoso, un paesaggio culturale eccezionale risultato di secoli di sfruttamento umano.” (www.pianspessa.com)

http://autenticofoodandtravel.com/wp-content/uploads/2020/10/@Autentico_Pianspessa

Il Monte Generoso è pieno di testimonianze simili, ricordate il mio articolo “Sulla vetta del Monte Generoso seguendo antiche vie di pietra“?
Credo che in nessun altro luogo però, esse siano presenti con questo grado di concentrazione. Ebbene, a Pianspessa è possibile osservare la masseria, la nevèra, il roccolo, le stalle, la fontana, muri a secco, prati e pascoli secchi…ricordate cosa sono? Potete approfondire leggendo l’articolo “Prati grassi vs prati secchi: l’importanza ecologica dei prati secchi“.
Progetto paesaggio di Pianspessa merita certamente l’attenzione che sta ricevendo.

@Autentico_Roccolo

Man mano che ci allontaniamo da Pianspessa verso l’agriturismo, ecco che fa capolino anche il Sasso Gordona, il Cervino del Mendrisiotto!

@Autentico_Pianspessa_Gordona

Di fatica se n’è fatta poca finora, ma la partenza tarda ha fatto sì che sia già ora di pranzo. L’Agriturismo Dosso dell’Ora, celebre per i suoi formaggi e formaggini, non delude mai dall’inizio alla fine. Una particolare menzione la dedicherei proprio alla fine, perché le torte con i frutti di stagione hanno davvero superato ogni mia aspettativa tanto che ho mangiato prima di pensare al reperto fotografico per il blog. Vabbè, fidatevi, eccovi antipasto e secondo!

@Autentico_Dosso dell'Ora

@Autentico_Dosso dell'Ora2

È ora di andare, prendiamo la strada che conduce al Bellavista fino al bivio in direzione di Muggiasca. Se volete accorciare il giro potete prendere il sentiero tra i pascoli e riallacciarvi al tragitto dell’andata ma come forse ricorderete, non mi piace fare la stessa strada, se possibile. Seguiamo le indicazioni per Roncapiano e Faidello e poi giù fino al Ponte Lentano a dare un’occhiata al fiume Breggia. Lungo la discesa troviamo ancora testimonianze di alpeggi oggi abbandonati. Ci troviamo all’ultimo bivio della giornata, a destra si ritorna a Muggio, punto di partenza, dritti si prosegue per Roncapiano e Scudellate.
Ecco la cartina per orientarvi meglio.

@Autentico_mappa_Pianspessa

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