In mountain bike verso gli alpeggi del Monte Generoso

Oggi inforchiamo la mountain bike da Salorino in Canton Ticino, destinazione alpeggi del Monte Generoso!
I chilometri son pochi, circa 13, ma il dislivello da superare richiede un po’ di allenamento…pena spingere la mountain bike in salita 😉

Salorino
Partiamo da Salorino, un vero e proprio balcone sul Magnifico Borgo.
Veniamo subito catturati dalla chiesa di San Zeno o Zenone che è solo uno dei 5 edifici religiosi presenti nel territorio di Salorino.

Chiesa di Salorino

San Zeno (o Zenone) era di origine africana, si ritiene sia nato a Cesarea di Mauretania (l‘odierna Cherchell in Algeria) verso l‘anno 300. Forse accompagnando il Patriarca di Alessandria d’Egitto, esule cacciato dagli eretici ariani, andò a Verona dove divenne sacerdote e poi Vescovo. San Zeno è patrono della città veneta, ma è poco diffuso in Ticino. Il culto di San Zeno potrebbe essere stato importato dall’antica emigrazione delle maestranze salorinesi, questo potrebbe spiegare le notizie che si hanno della chiesa già dal 1330. Dal 1582 si hanno notizie di quella attuale, senza il portico e il sagrato costruiti negli anni tra il 1650 e il 1780. Devo dire che anche l’interno mi ha colpita davvero molto. Bella davvero questa chiesa, elegante e raccolta.
Riprendiamo la mountain bike e ci dirigiamo verso Somazzo e poi su fino a Campora, destinazione Cragno. Per raggiungere gli alpeggi del Monte Generoso dobbiamo fare un po’ di fatica ma ne vale la pena, lassù ci aspetta il premio!

Cragno
Adoro le porte del roccolo di Cragno, sono davvero un’icona.

Roccolo Cragno

Grazie al contesto nel quale è inserito Cragno, ovvero la regione carsica del Monte Generoso, è stato possibile per gli abitanti costruire delle piccole cantine con mura in pietra calcarea e pavimenti in laterizio direttamente a contatto con la fonte d’acqua e il lavatoio.
Un semplice quanto efficace sistema di canali, convogliava l’acqua corrente verso i pavimenti comunicanti delle cantine, assicurando il necessario refrigerio per la conservazione del latte. Geniale!
Ormai ci siamo, gli alpeggi del Monte Generoso si vedono già da qui. Il sentiero è quasi pianeggiante, il grosso della fatica è fatto.

Alpeggi del Monte Generoso
L’Alpe Grassa e il Dosso dell’Ora son lì che ci aspettano!
Entrambi offrono la possibilità di acquistare e di consumare in loco formaggini, formaggelle e altre bontà in grado di ristorarci dopo la fatica.
Ci sono altre possibilità di ristoro in loco ma è necessario allontanarsi e dirigersi verso Belvedere e la vetta, noi invece oggi ci godiamo la vista da qui perché la strada che faremo per scendere, la prenderemo proprio qui vicino.
Ben ripagati dalla fatica, con il nostro bottino nello zaino, siamo pronti a fare ritorno prendendo la strada acciottolata che scende verso Obino passando per l’Alpe Caviano.

Alpe Caviano
Da qui la vista spazia verso il Monte Rosa e il Monviso, che bel panorama ci offre l’Alpe Caviano!

Alpe Caviano

La strada procede in discesa ma con pendenze sempre molto contenute e senza quasi accorgercene ci troviamo giù ad Obino. Sapevate che Obino era una corte reale importantissima? Fate un salto alla chiesa di Sant’Antonino e ve ne renderete conto.
Da qui, riprendiamo la nostra mountain bike e torniamo a Salorino da dove siamo partiti.

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