Domenica in perfetto stile ticinese

Il gioco delle bocce ha radici antichissime: in Turchia sono state ritrovate alcune sfere in pietra antenate delle attuali bocce, datate attorno al 7000 a.C. La diffusione del gioco moderno risale però al tardo Seicento. Si giocava a bocce sulle piazze e sulle strade, nei giardini e anche nei parchi dell’aristocrazia. Furono parecchi nel passato i regnanti che si fecero contagiare dalla passione per questo gioco. Alla corte inglese, durante il regno di Elisabetta I, fu uno degli svaghi preferiti. In seguito il gioco si sviluppò molto in Italia e si diffuse nel mondo anche grazie agli emigranti italiani.

bocce

Oggi viene praticato nei cinque continenti, in oltre 110 nazioni. In Ticino ha conosciuto un forte sviluppo soprattutto all’inizio del Novecento, diventando molto popolare. L’artista ticinese Emilio Rissone, nato a Lugano nel 1933, ha dedicato moltissimi dipinti a questo soggetto, lasciando una lucida testimonianza di ciò che il gioco delle bocce fu nel Ticino del passato, quando le famiglie in estate trascorrevano la domenica pomeriggio al grotto sfidandosi a bocce.

bocce

Fino al primo dopoguerra quasi tutti i grotti disponevano di un campo in terra battuta su cui si cimentavano gli avventori, dopo il pranzo o la cena. Oggi il gioco sopravvive soprattutto come sport ma è diventato ormai raro trovare piste di bocce nei grotti ticinesi aperte ai turisti. Ne sopravvivono comunque alcune…e alcuni comuni si sono attrezzati per far rivivere questa bella tradizione in luoghi freschi e ricchi di cose da scoprire! E’ il caso del Parco della Motta, dell’area adiacente al Mulino del Daniello per la precisione. Del Mulino vi parlerò la prossima volta, per ora sappiate che proprio lì accanto c’è un campo da bocce e un tavolo da ping pong oltre a griglie e tavoli dove poter organizzare un bel banchetto e il fiume…per tenere al fresco le bevande 🙂 O almeno questo è quello che ho fatto io con un gruppo di amici passando una domenica pomeriggio e sera in perfetto stile ticinese. Il buio ci ha regalato poi uno spettacolo unico al quale non assistevo più da anni; migliaia di lucciole hanno fatto sembrare il bosco addobbato a Natale!

bocce bibite fiume

Il gioco delle bocce si pratica su un viale rettangolare in terra battuta di circa 5 metri per 25. Impiega sfere rigide realizzate in materiale metallico o sintetico ed il pallino, una sfera dal diametro inferiore. L’obiettivo del gioco è posizionare la propria boccia il più possibile vicino al pallino, rispetto a quella dell’avversario. Ogni squadra ha a disposizione quattro bocce e deve lanciarle tentando di andare a punto. La squadra che posiziona una o più bocce vicino al pallino si aggiudica i relativi punti. Il gioco procede fino a quando una squadra non raggiunge un numero determinato di punti.
Si può giocare uno contro uno (individuale), due contro due (coppie), tre contro tre (terne), fino ad un massimo di quattro contro quattro (quadrette). I giocatori di ogni squadra lanciano una delle proprie bocce, alternando le squadre, cercando di farle avvicinare il più possibile al pallino. Per fare ciò i giocatori possono anche allontanare le bocce avversarie colpendole con le proprie; questo lancio viene chiamato bocciata, volo o raffa.

griglia bocce
Dopo che tutti i giocatori hanno lanciato le proprie bocce, si controlla qual è quella più vicina al pallino e si assegna un punto alla relativa squadra; se la seconda boccia più vicina è della stessa squadra, le si assegna un punto. In realtà per quanto riguarda il calcolo del punteggio, esistono alcune varianti. Il metodo di conteggio più comune è quello che prevede l’assegnazione dei punti a fine manche, detto anche scarto, dove ogni manche si dice completata quando ogni lanciatore ha finito le bocce a sua disposizione. Si valuta quale sia la boccia più vicina al boccino e si assegna il primo punto alla squadra che ha giocato quella boccia, quindi si valuta qual è la seconda boccia più vicina al boccino; se è della stessa squadra si aggiunge un altro punto, altrimenti la conta dei punti si interrompe. La squadra che ha vinto la giocata, ha diritto di lanciare il pallino e di lanciare la prima boccia.

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