Corona dei Pinci, un balcone naturale sul Lago Maggiore, in mountain bike

Spettacolare è l’aggettivo che meglio può definire la Corona dei Pinci e sapete perché?
In Ticino sono numerosissimi i balconi naturali con viste mozzafiato ma pochi possono vantarla per tutta la salita come la Corona dei Pinci. Fin da subito vi troverete confrontati con un panorama meraviglioso che si arricchirà ad ogni pedalata della strada che vi condurrà in cima. Il dislivello in salita si affronta su asfalto, il che la rende ideale anche per la bicicletta da corsa mentre la parte sommitale e la discesa, richiedono la mountain bike e una certa tecnica per via dei gradoni e delle radici presenti. Non vi preoccupate però, si può sempre scendere come ho fatto io nei tratti più difficili e portare la bici a mano.
Partenza da Losone, direzione Monte Verità.
Il Monte Verità si erge sulle colline che sovrastano Ascona ed il Lago Maggiore e rappresenta da sempre un luogo particolare, polo di idee, tendenze e personaggi storici.
La sua storia inizia nei primi anni del Novecento con una colonia alternativa e vegetariana composta da artisti, filosofi, anarchici. Oggi centro culturale e congressuale immerso nel verde di un parco, è il primo highlight del nostro giro.
Il panorama inizia ad aprirsi, sotto di noi le Isole Brissago sembrano pietre preziose incastonate nello specchio blu del Lago Maggiore.

@Autentico_Corona dei Pinci

Mettetevela via, la salita continua fino alla Corona dei Pinci a 1294 metri e non dà tregua ma la pendenza è costante e il fondo asfaltato la rende più semplice da affrontare.
In compenso, più saliamo e più il panorama si arricchisce!

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Ad un certo punto troverete una piccola deviazione, seguite il cartello con la capra e raggiungete la deliziosa azienda agricola Lorini Monti di Calzo. Qui potrete fare una piacevole e meritata tappa degustando i formaggi locali grazie ad un fantastico negozietto self-service!

@Autentico_ Corona dei Pinci

Ristorati a dovere, riprendiamo la nostra mountain bike, la Corona dei Pinci ormai è vicina.
Torniamo a riprendere la strada principale e raggiungiamo quota 1.120, dove troviamo una sbarra che impedisce l’accesso agli autoveicoli non autorizzati. Qui troviamo anche una casa vacanze che è possibile affittare dotata di barbecue e tavoli da pic-nic oltre ad una fontana.
Oltrepassiamo la sbarra e proseguiamo in salita guadagnando gli ultimi 200 metri di dislivello fin tanto che l’asfalto lascia il posto allo sterrato.

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Il panorama non ci abbandona mai 🙂
Uno sterrato semplice e rilassante tra i faggi ci conduce verso il cartello che ci indica la Corona dei Pinci. All’ incrocio dei sentieri lasciamo per qualche minuto la nostra mountain bike e andiamo in esplorazione a piedi.

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Niente male, no?
Soffermiamoci un po’ sul tronco di legno a goderci il panorama…la salita è terminata.
Riprendiamo la MTB e proseguiamo in direzione dell’Alpe Survi e Zota ma rimaniamo un istante sulla colma per apprezzare anche la vista sulle Centovalli. Impressionante la vista di questi boschi da qui, avevo un incontenibile desiderio di infilarmici dentro con la bici come potete notare dalla foto. Poi però son dovuta tornare su per riprendere il sentiero, ma ne è valsa la pena 😉

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Il bellissimo trail nella faggeta ci conduce fino all’Alpe Zota, il tratto successivo fino ad Artore è pieno di scaloni e di tratti dove è meglio condurre la bicicletta a mano a meno che non siate molto esperti. Nel frattempo la luce è cambiata e Arcegno si avvicina.

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Passate tra le vie del nucleo medievale e i suoi palazzi seicenteschi.
Ormai ci siamo, ritrovato l’asfalto non resta che tornare verso Losone ma non prima di aver fatto un’ultima tappa, magari per cena.

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Un’escursione ricca sotto tutti i punti di vista, impegnativa con i suoi circa 1050 metri di dislivello ma adatta a chiunque abbia un discreto allenamento grazie al fondo asfaltato della salita. Saprà di certo regalarvi sempre paesaggi davvero emozionanti.

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