Il carnevale in Canton Ticino dura di più!

La fine delle feste natalizie mette sempre un po’ di nostalgia, a farci recuperare il giusto buonumore però ci pensa la festa più colorata e attesa dell’anno: il Carnevale!
La cosa bella del Carnevale in Svizzera è che dura più a lungo!
È una festa tradizionalmente molto sentita e quasi ogni paese organizza cortei, balli in maschera, carri satirici. La colonna sonora è la Guggenmusik, uno stile tipico svizzero il cui repertorio è un mix di musica popolari e dei successi rock e pop.
Oggi partono già i festeggiamenti nelle vicine cittadine grigionesi di Mesocco e Soazza che proseguiranno poi in tutto il Ticino, e nel resto della Svizzera, fino al 18 febbraio, data nella quale chiuderà anche l’ultima festa, quella di Brissago. Info su: www.ticino.ch.
Se avrete ancora voglia di festeggiare, non vi resterà che andare a Basilea dove il Carnevale inizierà solo il 19 febbraio per concludersi alle 4 del mattino del 22 febbraio.
E’ davvero tanto bella quanto curiosa questa cosa, non trovate? Indaghiamone i motivi 🙂
Carnevale significa «carne, addio» e fa riferimento alla pratica del digiuno quaresimale.
Il Carnevale cade ogni anno in date diverse, a dipendenza della Pasqua. Il Concilio di Nicea stabilì nel 325 d. C. che la Pasqua si festeggiasse sempre la prima domenica dopo la prima luna piena di primavera ovvero dopo il 21 marzo. Prima della Pasqua deve essere osservato un periodo di quaranta giorni di digiuno. L’espressione martedì grasso fa proprio riferimento all’imminenza del lungo periodo di digiuno; il giovedì prima del mercoledì delle Ceneri, che sancisce l’inizio del periodo di Quaresima, si macellava infatti per l’ultima volta e gli animali macellati dovevano essere consumati prima del mercoledì successivo. Anche il grasso doveva essere consumato e questo spiega l’origine dei golosi dolci tradizionalmente preparati per carnevale.
Il mercoledì delle Ceneri non ha però sempre segnato l’inizio del periodo di digiuno. La Quaresima iniziava, infatti, originariamente, una settimana prima. Durante il Sinodo di Benevento nel 1091 d. C. si decise però di escludere le domeniche dal computo dei giorni di digiuno. Affinché la Quaresima continuasse a contare quaranta giorni, fu dunque necessario anticipare il suo inizio all’odierno mercoledì delle Ceneri.
Il Carnevale di Basilea segue ancora oggi l’antico calendario e cade pertanto esattamente quaranta giorni prima di Pasqua, contando anche le domeniche. A differenza dei Carnevali di rito cattolico ambrosiano al sud delle Alpi, non si svolge il giovedì, il venerdì e il sabato che precedono la prima domenica di Quaresima, ma a partire dal lunedì immediatamente successivo.
In Ticino abbiamo il carnevale romano e quello ambrosiano. Il primo si festeggia nella «settimana grassa», il secondo, nelle Tre Valli (Leventina, Blenio e Riviera), a Tesserete e Brissago, più tardi.
Il Carnevale di Bellinzona è il più importante, ma non il più antico: inizia nel 1862, ma solo nel 1874 diventa «Rabadan» («baccano, fracasso»). Il corteo della domenica si tiene regolarmente dal 1946. Bellinzona diventa per cinque giorni (quest’anno dall’8 al 13 febbraio) la capitale di un regno: il regno di Re Rabadan e il Rabadan è il regno dell’allegra confusione. Tutto inizia con la consegna delle chiavi della città al Re e dal quel momento si scatena la festa.

carnevale rabadanphoto credit: RSI – corteo Nebiopoli

Il Carnevale più antico del cantone Ticino è quello di Biasca , almeno da quanto si deduce da un documento del 1465, dove si accenna a un Carnevale ambrosiano. Il Carnevale di Chiasso, Nebiopoli, è menzionato per la prima volta in un documento del 6 febbraio 1559. Se Bellinzona è un regno, Chiasso è una Repubblica: la “Libera Repubblica Nebiopoli“. Dall’8 al 13 febbraio il governo della cittadina confinaria verrà assunto dal Primo Ministro che dichiarerà l’istituzione della Repubblica. Il Martedì Grasso, lungo le vie cittadine, sfilerà il Corteo mascherato accompagnato da bande e Guggen. I gruppi mascherati e i carri sono una satira, talvolta pesante su personaggi ed eventi dell’anno passato.

Chiasso Corteo Nebiopoli 2015photo credit: Giornale del Popolo – corteo Nebiopoli

Diverso è invece il carnevale di Locarno ovvero quello nel quale non si chiude occhio: la Stranociada. Si tratta di una parola inventata che potrebbe essere tradotta con: “notte degli occhi grandi“, cioè quella in cui non si dorme. Anche qui abbiamo la consegna delle chiavi della città al Re Pardo I che dà inizio ai festeggiamenti. Il 9 febbraio, per i vicoli e le piazze della Città Vecchia di Locarno sfileranno maschere e suonano le Guggen fino all’1 della notte, ora nella quale verranno premiati i travestimenti più belli!
Non mi resta che augurarvi buon divertimento!

Fonte per la parte storica: Russo Roberto. Carnevale: etimologia, significato e curiosità – Cooperazione.ch
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This Post Has 2 Comments

    • Elisa Zuin Reply

      Ciao Giovy! Eh sì, in effetti qui ce n’è davvero per tutti i gusti. Magari ci incroceremo al carnevale di Tesserete allora 🙂

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